

La preziosissima collezione del Museo civico Janora, frutto del lavoro appassionato ed intelligente dello storico irsinese Michele Janora, è prossima a trovare la sua definitiva collocazione nei locali dell'ex convento di San Francesco. Gli oltre 1600 oggetti della raccolta appartengono a varie epoche e rappresentano una testimonianza antropologica e culturale, strumento di ricerca sugli avvenimenti che hanno caratterizzato la vita della città e del territorio dalla preistoria all'Ottocento. Il nucleo più importante della raccolta è costituito dai numerosissimi reperti archeologici quali vasi a decorazione geometrica, a figure rosse, a vernice nera, acromi, armi e ornamenti in bronzo e ferro databili dall'età preistorica all'età ellenistica e da monete attestanti l'intensa frequentazione umana in età antica dell'abitato e del territorio. Tra gli oggetti di maggior pregio della collezione è da menzionare il cratere a calice a figure rosse raffigurante la lotta tra Bellerofonte e la Chimera risalente al primo quarto del IV sec. a.C. attribuibile alla cerchia del Pittore di Tarporley. Da sottolineare, oltre alle magnifiche ceramiche, anche la presenza di 31 monete d'argento e di bronzo, la maggior parte di epoca romana, dal 300 a.C. al 300 d.C. Tra gli oggetti realizzati in ferro vi sono punte di lancia, spade e coltelli di epoca romana, tra quelli in bronzo fibule (spille), anelli e frammenti di cinturoni. La collezione comprende anche accessori di abbigliamento femminili, costumi dei secoli scorsi, un'uniforme di età napoleonica, monete medioevali e moderne, armi del XIX secolo e della Prima Guerra Mondiale e una bandiera del Regno d'Italia.
Lo sapevate che... La raccolta, sottoposta a vincolo archeologico dalla Soprintendenza Archeologica della Basilicata per il suo notevole interesse nel 1948, è stata acquistata dal Comune di Irsina nel 1981 quale patrimonio dell'intera comunità.