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COMUNE DI IRSINA |
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| DATI INFORMATIVI | ||
| COME RAGGIUNGERCI | ||
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Autostrada A14
Superstrada S.S. 655 S.S. 96 bis Barese
Linea Ferroviaria
Aeroporto di Bari
(84Km)collegamenti giornalieri con:
Porto di BARI (84Km) |
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| DATI STATISTICI SU IRSINA | ||
| POPOLAZIONE: 5.592 abitanti (al 31.12.2003) | ||
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POSIZIONE
GEOGRAFICA:
Il territorio del Comune di Irsina ha un’ampiezza di 262,21.
Confina, a Nord-Est, con la Provincia di Bari, in particolare, con
il Comune di Gravina di Puglia; a Sud, con i comuni di Tricarico,
Grassano e Grottole; a Nord-Ovest, con la Provincia di Potenza, in
particolare, con i comuni di Genzano di Lucania, Oppido Lucano e
Tolve. |
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ALTEZZA: 548 m sul livello del mare
DISTANZE: |
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ATTIVITA'
ECONOMICHE:
Irsina ha un’economia in larga parte basata sulle coltivazioni agricole. La coltivazione prevalente è quella cerealicola, che assicura un fatturato di circa 30 miliardi. Le aziende zootecniche sono una trentina: bovini e ovini. L’artigianato è assai diffuso: rappresenta il 36% delle imprese. Le attività manifatturiere più importanti sono costituite da piccole ditte metalmeccaniche, alimentari, dell’abbigliamento, del legno e del mobile. Nel commercio operano circa 100 aziende. I servizi sono rappresentati da una cinquantina d’imprese. Il tasso di ricambio fra le imprese è abbastanza bilanciato. La struttura sociale evidenzia una relativamente alta incidenza di casalinghe e pensionati. Il grado di istruzione è caratterizzato da un’ottima incidenza di laureati. |
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Centri e luoghi
turistici nelle vicinanze Bosco Verrutoli (20 km) Matera (45 Km) Oasi di San Giuliano (40 Km) Riviera Jonica (70 Km) |
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| Gastronomia e prodotti tipici locali | ||
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La tradizione culinaria di Irsina è di origine contadina. Tipico è il pane casereccio di grano duro. Va ricordata la pasta lavorata a mano, orecchiette e cavatelli (“i capont e i capuntidd”), che costituiscono la base dei tipici primi piatti: orecchiette con sugo di carne e salsiccia, “i capont” con le cime di rapa, “i capuntidd” con fagioli e finocchietti selvatici. Altre specialità sono le salsicce, le soppressate e il capocollo da degustare con un ottimo vino Aglianico o Sangiovese locale. Da provare è “u callaridd”, un bollito aromatico di carni miste e verdure campestri, dal gusto decisamente intenso. Rinomati sono anche i formaggi: pecorino nostrano, provola, ricotta, scamorza e trecce. Tra i dolci caratteristici si raccomandano i taralli al vino bianco, i “pezzetti” fatti con vincotto di uva o di fichi, le “mostaccere” fatte con farina, uova, zucchero. Tipiche di Natale sono le “casatedde” di pasta frolla tirata con vincotto e le pettole fritte. |
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